La Juventus accelera sul rinnovamento del reparto offensivo e punta forte su Alajbegovic, talento bosniaco classe 2008 destinato a rappresentare uno dei pilastri del futuro. L’esterno è atteso a Torino per sostenere le visite mediche e firmare un contratto quinquennale prima di raggiungere la squadra impegnata nella tournée asiatica.
L’operazione testimonia la volontà del club di investire sui giovani anche in un’estate caratterizzata dalla necessità di mantenere equilibrio finanziario. Dopo la qualificazione in Europa League e gli impegni assunti con la UEFA attraverso il settlement agreement, ogni investimento deve essere accompagnato da una gestione attenta delle uscite.
Per assicurarsi il gioiello del Bayer Leverkusen, seguito anche da Chelsea e da numerosi top club europei, la dirigenza bianconera ha messo sul tavolo un’offerta da circa 33 milioni di euro più bonus, inserendo anche una percentuale sulla futura rivendita.
Conceicao verso la Premier League
L’arrivo di Alajbegovic coincide con la probabile partenza di Francisco Conceicao. Il portoghese, arrivato la scorsa stagione, è destinato a lasciare Torino nelle prossime settimane.
La Juventus e Jorge Mendes stanno lavorando per individuare la destinazione migliore. Manchester United e Liverpool seguono con interesse il giocatore, mentre dalla Continassa filtra la convinzione di poter chiudere la cessione intorno ai 40-50 milioni di euro bonus compresi.
La scelta nasce da esigenze economiche ma anche tecniche. L’infortunio di Khéphren Thuram ha modificato alcune strategie di mercato, mentre Alajbegovic offre caratteristiche che consentono di coprire entrambe le corsie offensive.
Conceicao partirà comunque per la tournée asiatica, ma il trasferimento dovrebbe concretizzarsi al rientro della squadra, previsto dopo Ferragosto.
Kolo Muani e Alajbegovic: il nuovo volto dell’attacco
Prima Alajbegovic, poi Randal Kolo Muani. La Juventus ha completamente ridisegnato il proprio reparto offensivo.
L’attaccante francese è atteso alla Continassa per iniziare l’iter che porterà alla firma e alle visite mediche, mentre il talento bosniaco proverà a unirsi al gruppo già durante il viaggio tra Hong Kong e Australia.
L’obiettivo della società è mettere subito a disposizione di Luciano Spalletti due rinforzi di primo piano, così da iniziare il lavoro tattico con la rosa quasi al completo.
Il confronto tra Alajbegovic e Conceicao
Il nuovo acquisto presenta caratteristiche differenti rispetto al portoghese. Alajbegovic ha cinque anni in meno, può essere impiegato sia a destra sia a sinistra ed è decisamente più strutturato dal punto di vista fisico, grazie ai suoi 186 centimetri contro i 166 di Conceicao.
Nell’ultima stagione, trascorsa in prestito al Salisburgo, ha collezionato 44 presenze impreziosite da 13 gol e 4 assist, confermando la crescita già evidenziata con la nazionale giovanile bosniaca.
I dati statistici evidenziano anche una maggiore concretezza sotto porta. Secondo le statistiche Opta, Alajbegovic ha fatto registrare una percentuale realizzativa del 10,2%, nettamente superiore al 4,1% del portoghese. Anche la precisione al tiro sorride al nuovo esterno bianconero, con oltre il 60% delle conclusioni nello specchio della porta.
Conceicao, invece, mantiene un vantaggio nella capacità di superare l’avversario in uno contro uno, grazie a una percentuale di dribbling riusciti leggermente superiore.
Spalletti punta sulla qualità sulle fasce
Il cambio degli interpreti non modifica la filosofia tattica di Luciano Spalletti.
L’allenatore continua a immaginare una Juventus ricca di fantasia sugli esterni, capace di creare superiorità numerica attraverso ali rapide e tecniche. I sistemi di riferimento restano il 4-2-3-1 e il 4-3-3.
L’unico elemento realmente imprescindibile è Kenan Yildiz. Il talento turco rappresenta il punto fermo del progetto e, una volta recuperata la migliore condizione fisica, potrà essere impiegato sia sulla fascia sinistra sia alle spalle della punta.
Con Alajbegovic largo e Yildiz libero di accentrarsi, la Juventus potrebbe acquisire nuove soluzioni offensive già dal debutto in Serie A contro il Frosinone.
Il casting per il nuovo portiere continua
Sistemato l’attacco, la priorità si sposta tra i pali.
La Juventus è ancora alla ricerca dell’erede di Michele Di Gregorio, anche se la decisione definitiva potrebbe essere rinviata al termine della tournée estiva.
La pista che porta a Emiliano Martínez resta complicata. L’Aston Villa continua a chiedere una cifra elevata, mentre anche Zion Suzuki rappresenta un’operazione molto onerosa. Il Parma valuta il portiere giapponese circa 30 milioni di euro e sul giocatore è forte anche l’interesse del Paris Saint-Germain.
Vicario diventa l’occasione più concreta
Nelle ultime ore ha guadagnato posizioni Guglielmo Vicario.
Il portiere della Nazionale italiana non rientra più nei piani del Tottenham, che ha già individuato il suo sostituto. Roberto De Zerbi ha escluso l’ex Empoli dalla recente tournée estiva e, parlando della situazione, ha spiegato chiaramente:
“Non ho cercato di convincere Romero, ho rispettato ciò che mi aveva detto nei mesi scorsi. Così come per Vicario. Chi non vuole restare deve andarsene. Ma delle valutazioni economiche si occupa la società.”
Il numero uno friulano attende una chiamata della Juventus e gradirebbe il trasferimento.
Dal punto di vista economico, inoltre, rappresenta la soluzione più accessibile. Dopo gli investimenti sostenuti per Kolo Muani e Alajbegovic, la società bianconera preferirebbe un’operazione in prestito piuttosto che un acquisto a titolo definitivo.
I rapporti positivi tra l’amministratore delegato Giovanni Carnevali, il Tottenham e lo stesso De Zerbi potrebbero facilitare la trattativa.
Suzuki resta il sogno, Atubolu l’alternativa
Prima di orientarsi definitivamente su Vicario, la Juventus proverà comunque un ultimo affondo per Zion Suzuki, profilo molto apprezzato da Spalletti per qualità tecniche, personalità e abilità nel gioco con i piedi.
La concorrenza del Paris Saint-Germain rende però la trattativa particolarmente complessa.
Nel frattempo resta monitorato anche Noah Atubolu. Il portiere del Friburgo è finito fuori dal progetto tecnico per motivi contrattuali e rappresenta un’opzione che la dirigenza continua a valutare.
La sensazione è che il casting per il nuovo numero uno proseguirà ancora per qualche settimana, ma l’impressione è che Vicario sia oggi il candidato più concreto per difendere la porta della Juventus nella prossima stagione.






