La Kolo-operazione è ormai alle battute finali e rappresenta il primo tassello di una Juventus che vuole cambiare volto. Il club bianconero ha impresso una decisa accelerazione sul mercato, definendo il ritorno di Randal Kolo Muani e avvicinandosi contemporaneamente a Kerim Alajbegovic, uno dei talenti più promettenti del panorama europeo. Due operazioni che confermano la volontà della società di mettere a disposizione di Luciano Spalletti una rosa profondamente rinnovata.
Secondo le ultime indiscrezioni, l’investimento complessivo potrebbe sfiorare gli 80 milioni di euro, distribuiti attraverso formule che consentono di mantenere sotto controllo l’impatto economico immediato.
Kolo Muani pronto a vestire di nuovo bianconero
Dopo settimane di trattative, la Juventus ha trovato l’intesa con il Paris Saint-Germain per riportare a Torino Randal Kolo Muani. L’attaccante francese, protagonista nella seconda parte della stagione 2024-25 con 10 reti complessive tra campionato e coppe, è atteso nelle prossime ore per visite mediche e firma, così da aggregarsi alla squadra prima della tournée estiva tra Cina e Australia.
L’accordo prevede un prestito oneroso da 4 milioni di euro, un obbligo di riscatto da 34 milioni legato alla qualificazione dei bianconeri alle competizioni europee e bonus che possono portare il valore complessivo dell’operazione fino a circa 48 milioni.
La struttura dell’affare soddisfa entrambe le società. La Juventus limita l’esborso iniziale e mantiene equilibrio nei parametri finanziari richiesti dalla UEFA, mentre il PSG monetizza un giocatore ormai fuori dal progetto tecnico.
Il sacrificio del francese
A fare la differenza è stata anche la volontà del calciatore. Kolo Muani ha scelto di aspettare la Juventus, rifiutando altre destinazioni e accettando una riduzione dell’ingaggio pur di favorire il ritorno in bianconero.
Per lui è pronto un contratto quinquennale da circa 5,5 milioni di euro a stagione più bonus. Luciano Spalletti, che ha sempre apprezzato le qualità dell’attaccante, punta a rilanciarlo dopo un’annata complicata, chiusa con appena cinque reti.
Sorpasso europeo per Alajbegovic
Parallelamente la dirigenza bianconera ha piazzato un altro colpo di prospettiva. Kerim Alajbegovic, classe 2008 del Bayer Leverkusen, è ormai vicinissimo al trasferimento alla Continassa.
L’operazione è stata costruita dal tandem formato da Giovanni Carnevali e Frederic Massara, con un ruolo importante svolto anche da Miralem Pjanic, molto vicino alla famiglia del giovane talento bosniaco.
La Juventus avrebbe superato la concorrenza di diversi top club europei, tra cui Chelsea e altre società inglesi, grazie a un’offerta da circa 33 milioni di euro più bonus e una percentuale sulla futura rivendita, per un valore complessivo vicino ai 40 milioni.
Manca soltanto l’ultimo via libera definitivo prima della chiusura dell’affare.
Un talento per più ruoli
Alajbegovic rappresenta un investimento per il presente e soprattutto per il futuro. Dotato di grande tecnica, velocità e capacità nel dribbling, può agire su entrambe le corsie offensive oppure alle spalle della punta.
Spalletti lo considera un elemento estremamente versatile, capace di alternarsi con Kenan Yildiz o di occupare la fascia destra. Il suo arrivo potrebbe favorire la partenza in prestito di Edon Zhegrova, mentre resta da valutare il futuro di Francisco Conceição, richiesto anche dalla Premier League.
Non solo acquisti: la rivoluzione offensiva continua
Il doppio colpo non esaurisce il mercato della Juventus. Alla Continassa si lavora ancora per completare il reparto avanzato, che potrebbe cambiare profondamente nelle prossime settimane.
Attualmente gli attaccanti a disposizione sono Kolo Muani, Jonathan David, Jeff Ekhator e Arkadiusz Milik, ma almeno due di loro potrebbero lasciare Torino entro la fine della sessione estiva.
L’obiettivo della dirigenza è costruire un attacco con caratteristiche complementari, in grado di offrire a Spalletti maggiori soluzioni tattiche.
Zirkzee resta il grande obiettivo
Tra i profili seguiti con maggiore interesse c’è Joshua Zirkzee. L’attaccante del Manchester United rappresenta uno dei principali obiettivi di Frederic Massara, che lo segue da tempo.
I primi contatti con l’entourage del giocatore vengono descritti come positivi e la Juventus proverà a imbastire una trattativa sulla base di un prestito.
L’operazione non appare semplice, considerando la posizione del club inglese, ma il recente successo nella corsa ad Alajbegovic dimostra come la società bianconera sia pronta a inserirsi anche nelle trattative più complesse.
Spalletti chiede una punta fisica
Oltre a un centravanti tecnico, l’allenatore continua a ritenere indispensabile l’arrivo di un attaccante di struttura, capace di far salire la squadra e risultare decisivo nell’area di rigore.
Questa richiesta nasce già dalla scorsa stagione, quando l’assenza di Dusan Vlahovic aveva evidenziato la necessità di un riferimento offensivo con caratteristiche differenti.
Il nome dell’ex centravanti serbo continua a essere monitorato, anche se al momento un suo ritorno appare complicato.
Tra le alternative resta vivo l’interesse per Mateo Pellegrino del Parma, valutato circa 30 milioni di euro e seguito anche dalla Fiorentina.
Le possibili cessioni
Per finanziare gli ultimi innesti sarà necessario anche alleggerire il monte ingaggi.
Arkadiusz Milik sembra destinato all’addio. I continui problemi fisici hanno impedito al polacco di garantire continuità e la Juventus valuta la soluzione migliore per separarsi dall’attaccante.
Più delicata la posizione di Jonathan David. Arrivato a parametro zero, il canadese conserva un buon valore di mercato e una sua eventuale cessione consentirebbe alla società di realizzare una significativa plusvalenza oltre a liberare uno stipendio importante. Nonostante una stagione al di sotto delle aspettative, il giocatore vorrebbe però convincere Spalletti a concedergli una nuova occasione.
Capitolo portiere ancora aperto
Il mercato bianconero non riguarda soltanto l’attacco. La dirigenza continua infatti a valutare anche un rinforzo tra i pali.
I nomi più caldi restano quelli di Zion Suzuki del Parma e di Guglielmo Vicario del Tottenham, con il giapponese seguito anche dal Paris Saint-Germain. La scelta definitiva dipenderà sia dalle opportunità di mercato sia dalle eventuali uscite nel reparto.






