La Juventus vuole tornare immediatamente protagonista nella corsa allo scudetto. Nonostante la mancata qualificazione alla Champions League, la proprietà continua a puntare su un progetto ambizioso, con l’obiettivo di riportare il club ai vertici del calcio italiano già dalla prossima stagione sotto la guida Spalletti.
La dirigenza bianconera è consapevole che il mercato estivo sarà determinante. Dopo una campagna acquisti che non ha prodotto i risultati sperati, Damien Comolli è chiamato a costruire una squadra più competitiva e ricca di personalità. L’idea è seguire una strada simile a quella che, nel 2011, consentì alla Juventus di passare dal settimo posto alla conquista del campionato sotto la guida di Antonio Conte.
Tra le richieste avanzate del mister emerge un concetto preciso: aumentare la leadership all’interno dello spogliatoio. L’allenatore desidera inserire figure esperte e carismatiche in ogni reparto, giocatori abituati a gestire le pressioni delle grandi piazze e delle partite decisive.
Idea Koke
In quest’ottica prende quota il nome di Koke, storico capitano dell’Atletico Madrid. Il centrocampista spagnolo, protagonista di una lunga carriera sotto la gestione di Diego Simeone, rappresenta un profilo particolarmente apprezzato per esperienza, mentalità vincente e capacità di guidare il gruppo. Nel suo palmarès figurano due titoli della Liga e tre successi in Europa League.
L’eventuale arrivo di Koke non modificherebbe i piani relativi a Manuel Locatelli, considerato un punto fermo della mediana e vicino al prolungamento contrattuale. L’idea sarebbe quella di offrire a Spalletti più soluzioni tattiche. In un centrocampo a due, Koke e Locatelli potrebbero alternarsi in cabina di regia. In un sistema a tre, invece, lo spagnolo potrebbe agire davanti alla difesa, lasciando maggiore libertà d’inserimento al centrocampista azzurro.
Il capitano dell’Atletico ha chiuso l’ultima stagione con numerose presenze tra campionato e coppe, confermandosi una pedina affidabile nonostante i 34 anni. Le sue qualità organizzative e la sua esperienza internazionale rappresentano aspetti molto apprezzati dalla dirigenza bianconera.
Continua la questione Vlahovic
Parallelamente continua a tenere banco la questione legata a Dusan Vlahovic. L’attaccante serbo resta la prima scelta di Spalletti per guidare l’attacco della nuova Juventus. Il tecnico ha chiesto alla società di tentare fino all’ultimo una soluzione per il rinnovo, ritenendo il centravanti ancora fondamentale nel progetto tecnico.
Nei prossimi giorni è previsto un nuovo incontro tra i dirigenti juventini e l’entourage del giocatore. La distanza economica resta significativa. Il club non sembra disposto a superare la soglia fissata per l’ingaggio, mentre le richieste della controparte comprendono anche bonus, commissioni e premi alla firma. Il clima attorno alla trattativa resta complicato, ma nessuna decisione definitiva è stata ancora presa.
Si riapre la pista Kolo Muani
Nel frattempo la Juventus continua a lavorare su possibili alternative. Il nome più caldo è quello di Randal Kolo Muani, attaccante che non rientra pienamente nei piani tecnici del Paris Saint-Germain. I rapporti tra i due club sono costanti e nelle prossime settimane potrebbero intensificarsi i contatti per trovare una formula sostenibile.
L’alternativa Mateta
L’attaccante francese vede Torino come una destinazione ideale per rilanciare la propria carriera dopo una stagione caratterizzata da alti e bassi. Sul taccuino bianconero resta anche Jean-Philippe Mateta del Crystal Palace, considerato un’alternativa credibile per il reparto offensivo.
Questione portiere
Le valutazioni della Juventus riguardano anche la porta. L’ipotesi che conduce ad Alisson Becker ha subito una frenata a causa della posizione del Liverpool, deciso a non privarsi facilmente del portiere brasiliano. Tuttavia, eventuali cambiamenti all’interno del club inglese potrebbero riaprire scenari finora inattesi.
Per cautelarsi, la dirigenza ha monitorato diversi profili internazionali. Tra questi figurano David De Gea, protagonista di una stagione positiva in Italia, ed Emiliano Martinez dell’Aston Villa, campione del mondo con l’Argentina e portiere di grande esperienza internazionale.
Movimenti anche in difesa
Possibili movimenti anche in difesa. Gleison Bremer continua ad attirare l’interesse di importanti società europee. Qualora dovesse arrivare un’offerta irrinunciabile, la Juventus valuterebbe l’inserimento di Kim Min-jae. Il difensore sudcoreano conosce bene Spalletti, con il quale ha conquistato lo storico scudetto del Napoli.
Sulla trequarti resta vivo l’interesse per Brahim Diaz, elemento capace di garantire qualità, fantasia e imprevedibilità negli ultimi trenta metri. Per la fascia sinistra, invece, il nome seguito con maggiore attenzione è quello di Emerson Palmieri, soluzione d’esperienza che potrebbe rappresentare un’opportunità a costi contenuti.
La strategia della Juventus è chiara: costruire una squadra più forte sotto il profilo tecnico, ma soprattutto più solida mentalmente. L’obiettivo è ridurre il divario dalle rivali e tornare a competere immediatamente per il vertice del campionato.






