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Inter: Solet, Ndicka e Palestra al centro del nuovo progetto

Solet è il primo obiettivo dell’Inter per rifondare la difesa di Chivu. Restano vive le piste Ndicka e Palestra in un mercato ricco di cambiamenti.

L’Inter riparte da Solet per ridisegnare una difesa destinata a cambiare volto nei prossimi mesi. La dirigenza nerazzurra è al lavoro per consegnare a Cristian Chivu un reparto rinnovato dopo l’addio di Francesco Acerbi, le incertezze sul futuro di Stefan De Vrij e le numerose richieste arrivate per Yann Bisseck, seguito con interesse da diversi club europei, tra cui il Bayern Monaco.

Nel corso dei confronti con la società, il tecnico ha indicato chiaramente la necessità di inserire almeno un difensore di livello pronto a giocarsi una maglia da titolare. Qualora dovesse concretizzarsi un’ulteriore cessione nel reparto arretrato, l’obiettivo diventerebbe quello di aggiungere un secondo innesto di qualità.

Il nome in cima alla lista resta quello di Oumar Solet. Dopo la definitiva archiviazione del procedimento giudiziario che lo riguardava, non esistono più ostacoli alla prosecuzione della trattativa. Sebbene non sia ancora stato formalizzato un confronto diretto con l’Udinese, i contatti tra gli intermediari proseguono per definire un’intesa. L’operazione potrebbe svilupparsi attraverso un prestito oneroso da circa 2,4 milioni di euro con obbligo di riscatto differito, per una valutazione complessiva vicina ai 25 milioni.

L’Inter valuta anche la possibilità di inserire una contropartita tecnica, probabilmente proveniente dal settore giovanile o dalla formazione Under 23, anche se questa soluzione non è ancora entrata nella fase operativa della negoziazione.

Sul fronte personale, invece, l’accordo con il difensore francese appare già ben avviato. Solet ha recentemente manifestato il proprio gradimento per un eventuale approdo in nerazzurro, sottolineando il fascino della città di Milano oltre all’attrattiva rappresentata dal club. Per lui sarebbe pronto un contratto quadriennale con un significativo aumento dell’ingaggio, destinato a raggiungere circa 2 milioni di euro netti a stagione.

La scelta dell’Inter nasce soprattutto da motivazioni tecniche. Solet possiede caratteristiche molto simili a quelle di Bisseck: struttura fisica importante, aggressività nei duelli, qualità nell’impostazione e notevole duttilità tattica. Pur avendo ricoperto spesso il ruolo di centrale sinistro nell’Udinese, nel corso dell’esperienza al Salisburgo ha dimostrato di poter interpretare diverse posizioni nella linea difensiva.

Il difensore francese conserva inoltre un ricordo speciale del suo primo impatto con la Serie A. La sua prima rete nel campionato italiano arrivò infatti proprio a San Siro contro l’Inter, pochi mesi dopo il trasferimento in Italia. Nato in Francia da una famiglia con origini centrafricane e ivoriane, continua a coltivare l’ambizione di conquistare un posto nella nazionale maggiore guidata da Didier Deschamps.

Contatti per Ndicka

Parallelamente, i dirigenti nerazzurri mantengono vivi i contatti per Evan Ndicka. Il centrale della Roma, reduce dalla qualificazione in Champions League ottenuta con i giallorossi, rappresenta una soluzione particolarmente gradita per completare il nuovo assetto difensivo immaginato da Chivu.

Ndicka era già stato monitorato nei mesi scorsi e continua a essere considerato un profilo ideale qualora dovesse verificarsi un’ulteriore uscita nel reparto arretrato. La Roma, chiamata a generare risorse economiche attraverso alcune cessioni entro la fine del mese, potrebbe prendere in considerazione offerte attorno ai 30 milioni di euro. Una cifra ritenuta più accessibile rispetto ad altri obiettivi presenti sul mercato.

Palestra se Dumfries dovesse partire

La rivoluzione dell’Inter non riguarda soltanto il centro della difesa. Anche sulla fascia destra si prospettano cambiamenti significativi. Denzel Dumfries resta infatti un candidato concreto alla partenza. L’esterno olandese dispone di una clausola rescissoria da 25 milioni di euro esercitabile entro metà luglio e continua ad attirare l’interesse di club di primo piano, tra cui il Real Madrid.

Per cautelarsi, la dirigenza nerazzurra ha già individuato il possibile erede in Marco Palestra. Il giovane talento dell’Atalanta è considerato perfettamente in linea con le strategie di Oaktree, orientate verso profili giovani, sostenibili e con ampi margini di crescita.

I primi contatti tra i club sono già avvenuti. Una proposta da 40 milioni di euro più bonus non è bastata a convincere l’Atalanta, che continua a valutare il proprio gioiello almeno 50 milioni. Nonostante la distanza iniziale, filtra ottimismo sulla possibilità di trovare un accordo nelle prossime settimane.

L’eventuale arrivo di Palestra consentirebbe all’Inter di abbassare ulteriormente l’età media della rosa e di contenere il peso degli stipendi, due parametri considerati prioritari dalla nuova proprietà. La sensazione è che il mercato nerazzurro sia soltanto all’inizio e che la difesa sarà il reparto destinato a subire gli interventi più profondi.

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