Il destino di Modric e quello di Rafael Leao raccontano due storie opposte all’interno del Milan. Da una parte c’è un fuoriclasse vicino alla fine della carriera, dall’altra un talento ancora nel pieno della maturità calcistica che vuole rilanciarsi in rossonero nonostante le critiche ricevute nell’ultima stagione.
La notte di San Siro contro il Cagliari potrebbe aver rappresentato l’ultimo capitolo della carriera europea di Luka Modric. Il pallone calciato su punizione oltre il 95’ resterà probabilmente una delle ultime immagini del campione croato con la maglia del Milan. Se quella traiettoria fosse diventata il gol del pareggio, forse oggi il clima sarebbe differente. Invece la sconfitta e l’esclusione dalla prossima Champions League hanno lasciato ferite profonde.
Il centrocampista croato, che compirà 41 anni a settembre, aveva immaginato un finale diverso. Dopo una stagione giocata ad altissimi livelli, Modric sperava di disputare ancora la competizione che ha conquistato sei volte in carriera, record condiviso tra i grandi della storia del torneo. La delusione emersa sul suo volto a fine partita ha confermato quanto il mancato obiettivo europeo abbia inciso sulle sue riflessioni.
Prima di prendere una decisione definitiva, però, resta un traguardo importante: il Mondiale del 2026 con la Croazia. Sarebbe il quinto della sua carriera, un risultato straordinario per uno dei centrocampisti più vincenti dell’epoca moderna.
Un anno fa Modric aveva scelto il Milan rinunciando alle coppe europee. Alla base della decisione c’era il desiderio personale di indossare la maglia del club tifato da bambino e legato al mito di Zvonimir Boban. La società rossonera continua a considerarlo centrale nel progetto. L’opzione per il rinnovo fino al 2027 è ancora valida e sia la proprietà sia Zlatan Ibrahimovic vorrebbero convincerlo a proseguire.
I dubbi del croato, però, non riguardano soltanto l’età. Modric ha più volte spiegato di voler continuare soltanto in un contesto competitivo. «Voglio vincere un trofeo con il Milan», aveva dichiarato durante la stagione. Oggi, però, il club si trova davanti a una fase di ricostruzione tecnica e dirigenziale che potrebbe richiedere tempo.
Anche l’uscita di scena di Massimiliano Allegri pesa nelle valutazioni del numero 10 rossonero. Tra i due si era creato un rapporto molto solido e la separazione dall’allenatore ha eliminato un punto di riferimento importante nello spogliatoio.
Situazione Leao
Situazione diversa invece per Rafael Leao. Il portoghese ha ancora un contratto lungo con il Milan fino al 2028 e rappresenta uno dei patrimoni tecnici più importanti della rosa. L’ultima annata è stata caratterizzata da prestazioni altalenanti e da diversi problemi fisici che ne hanno limitato continuità e rendimento.
Per questo motivo il club non considera più Leao incedibile davanti a offerte economicamente rilevanti. Nelle ultime settimane si sono mossi soprattutto alcuni club turchi. Il Galatasaray avrebbe già preparato una proposta molto ricca, con uno stipendio vicino ai 10 milioni di euro netti a stagione.
Nonostante le sirene di mercato, Leao vuole restare a Milano. L’attaccante avrebbe espresso chiaramente la propria volontà anche a Zlatan Ibrahimovic. L’obiettivo del numero 10 è rilanciarsi con la maglia rossonera e cancellare le contestazioni arrivate da parte del pubblico di San Siro negli ultimi mesi.
Fischi e critiche non hanno incrinato il legame del portoghese con il Milan. Dopo sette stagioni in rossonero, Leao vuole ancora sentirsi protagonista del progetto e trasformare la diffidenza dei tifosi in nuovi applausi. Molto dipenderà anche dalle strategie future del club e dalle eventuali offerte che arriveranno durante l’estate.






