Bologna – Inter: pagelle Bologna della Redazione Fantapazz
Vai a tutte le pagelle di Fantapazz del 38° turno.
Skorupski – 6
Trafitto dal capolavoro su punizione di Dimarco, che non gli lascia scampo, può fare ben poco anche sulle reti di Esposito e Diouf. Per il resto della gara rimane quasi inoperoso.
Lucumi – 6.25
Il centrale colombiano guida il reparto da leader vero. Fa la voce grossa lontano dall’area di rigore, intercettando d’anticipo le trame nerazzurre (fallisce un solo intervento in avvio su Esposito). L’Inter passa solo quando esaspera la tecnica nello stretto.
De Silvestri – 6.25
Il capitano rossoblù è autore di una prova di grande attenzione difensiva sull’MVP della Serie A: gli concede il gol solo su palla attiva, ma ne limita i cross dal fondo. Accompagna l’azione anche in avanti, mostrando una tenuta atletica invidiabile.
Helland – 6.25
Accetta il duello fisico con Lautaro e sfodera una prova di grande autorevolezza al centro del reparto, alternando bene aggressione alta e temporeggiamento. Mostra ancora qualche timidezza in fase di impostazione quando l’Inter alza il pressing, ma si esalta sulle traiettorie sporche in area. Ingenuo sul gol del 3-2 quando accorcia su Diouf ormai prossimo alla conclusione e lascia solo Esposito a centro area per il più semplice dei tap-in.
Zortea – 6
Entra per la meritata standing ovation a De Silvestri. Dal suo ingresso l’Inter sposta il focus sull’altra fascia, permettendogli una gestione tranquilla. Sei semi-politico.
Miranda J. – 5
Nei primi 50 minuti spinge con disinvoltura, asfaltando Diouf e propiziando l’autogol di Zielinski con un cross arretrato al bacio. Nella ripresa, però, i ruoli si invertono: soffre terribilmente l’ex Lens. Sul gol di Esposito si fa saltare con troppa leggerezza (rendendo vano il raddoppio di Pobega), mentre sul 3-3 legge in ritardo la profondità e si fa bruciare sul lungo dal francese.
Heggem – SV
s.v.
Bernardeschi – 7
Il tap-in del momentaneo 1-1 sembra facile, ma il tocco d’esterno richiede una sensibilità tecnica non banale. Il suo mancino è d’alta scuola ma, come spesso accade con Italiano, si sacrifica tantissimo in fase di non possesso, abbassandosi per contenere le sovrapposizioni del 3-5-2 nerazzurro. Una prova di classe e abnegazione.
Rowe – 6.75
Pur senza trovare gol o assist, dà sempre l’impressione di poter spaccare in due la retroguardia dell’Inter. È l’uomo che accende la luce: bruciante nel dribbling e lucido nello stretto. Gli manca solo la zampata vincente sul cross d’esterno di Castro, complice un tocco impercettibile ma decisivo di Martinez.
Freuler – 6.5
Ha l’unica colpa di sprecare davanti a Martinez alzando troppo la mira con una coordinazione comunque non facile, ma il suo inserimento resta una perla in una gara di costante contributo offensivo (splendido anche l’assist non sfruttato da Castro). In mezzo al campo detta i tempi senza rischiare nulla, abbassandosi tra i centrali e disinnescando la regia di Zielinski con una pressione asfissiante.
Pobega – 6.5
Gara generosa ma tatticamente disordinata per il numero 4, che corre tanto, spesso senza una collocazione definita. Ha però il merito di firmare il gol del momentaneo 2-1 nel finale di primo tempo, grazie a una conclusione al volo sporcata da Lautaro che spiazza Martinez.
Ferguson – 6.25
La solita dote di intensità e intelligenza tattica. Meno presente del solito in proiezione offensiva, si dedica a disinnescare l’estro di un Barella molto dinamico, esaltandosi in fase di interdizione. Al 74′ tenta il jolly dalla distanza ma la palla esce di poco.
Moro – 5.75
Il suo ingresso dovrebbe alzare la qualità del palleggio, ma il croato finisce per fare schermo davanti alla difesa, badando più ai contrasti che alla cabina di regia.
Odgaard – 5.5
Schierato in un ruolo ibrido tra centrocampo e trequarti, chiude la stagione specchiando il suo rendimento da gennaio in poi: spaesato e alla ricerca di una posizione mai trovata.
Castro – 5.25
Il rapporto con il gol sta diventando un tabù per l’attaccante argentino. Spreca due occasioni nitide a tu per tu con il portiere a causa di controlli frettolosi. Tante scelte rivedibili dal punto di vista tattico. Nella ripresa svanisce dal campo, eccezion fatta per un paio di giocate di sponda apprezzabili. Bene in pressing nella prima frazione, portando all’errore il portiere avversario.
Dallinga – SV
s.v.
Vai a tutte le pagelle di Fantapazz del 38° turno.
Bologna – Inter: pagelle Inter della Redazione Fantapazz
Martinez J. – 5.25
Regala un pallone velenosissimo in avvio di partita che Castro non sfrutta, poco reattivo sulle uscite sia alte che basse, nonché sulla deviazione di Zielinski del momentaneo 3-1. Non sfrutta l’occasione.
Dimarco – 7
Gol spettacolare su punizione a chiudere una stagione numericamente da record per lui. Su quella fascia non accende troppo i motori tanto che De Silvestri fa una bella figura, ma quando ha lo spazio per crossare crea sempre dei pericoli.
Carlos Augusto – 6
Una chiusura miracolosa su Castro nel primo tempo, dei tre centrali è quello meno in affanno e più sicuro nelle letture. Bravo anche a uscire palla al piede e sovrapporsi quando necessario.
Cocchi – 6
Chivu gli concede l’ultimo quarto d’ora, dove non emerge né nel positivo né nel negativo.
Bisseck – 5.5
Rowe è a tratti ingestibile e riesce più volte a incutere terrone nella retroguardia nerazzurra attaccando proprio il centrale tedesco in uno contro uno. Non commette errori che portano ai gol, ma comunque non trasmette stabilità al reparto.
De Vrij – 5.25
Castro si divora due gol fatti, ma comunque gode di eccessiva libertà che il centrale olandese gli concede. Sfortunato nel rimpallo di tacco che si tramuta in assist perfetto per Bernardeschi in occasione dell’1-1, ma è un recupero disperato di una lettura sbagliata.
Diouf – 7
Primo tempo da dimenticare, dove Miranda detta legge sulla fascia e, in avvio di ripresa, trova anche il cross determinante per l’aurogol di Zielinski. Poi l’ex Lens sale in cattedra e manda in tilt la difesa felsinea, prima con la giocata da circo con cui si ritaglia lo spazio per il palo (poi spinto in rete da Esposito), successivamente con l’attacco della profondità e la staffilata del 3-3.
Topalovic – 6.5
Il prodotto dell’under 23 fioca i 10 minuti finali, quanti bastano per trovare l’assist per Diouf per il gol del definitivo 3-3 con un un tracciante da 10 puro.
Barella – 6
Gioca un primo tempo a ritmo non altissimo ma dei tre in mediana è sicuramente il più coinvolto in fase di possesso e il più qualitativo nei movimenti senza palla. Rientra dagli spogliatoi un po’ fiacco e viene sostituito.
Luis Henrique – 5.75
Gioca la fase finale del match sul lato sinistro del campo, ma si propone poco e riceve quindi pochissimi palloni per entrare in partita.
Mkhitaryan – 5.5
Subentrato nella ripresa, molto falloso e imprime una scarsezza qualitativa alla manovra non da lui, cercando anche poco la verticalizzazione nonostante i movimenti dei compagni ad aprire gli spazi centrali.
Sucic – 5.5
Troppo lento nell’uscire a tamponare la conclusione di Pobega del 2-1 rossoblù. In generale una partita troppo di fioretto e poco di sciabola, motivo per il quale perde molti contrasti e risulta spesso eccessivamente lezioso.
Zielinski – 4.5
Partita ampiamente insufficiente per il polacco che non riesce a dettare i tempi di gioco, soffre il pressing imposto da Freuler ed è spesso tagliato fuori dal giro-palla nerazzurro. Completa la sua brutta partita spingendo nella sua porta il cross di Miranda in maniera abbastanza goffa.
Esposito Pio – 6.5
Fa a sportellate con Lucumì ed Helland ed è l’unico che riesce, a tratti, a difendere qualche pallone e giocare di sponda. Facile facile il tap-in per il gol che riapre la gara sfruttando la carambola del palo sul tiro di Diouf.
Bonny – 5.75
Qualche bella giocata tecnica nel ruolo di seconda punta di raccordo, ma nel complesso non riesce a risultare pericoloso negli ultimi 25 metri.
Martinez L. – 5.5
La deviazione sul gol di Pobega è assolutamente sfortunata, il voto non dipende da quell’episodio ma da una prestazione in affanno nel ritagliarsi lo spazio fra le maglie rossoblù, tanto che spesso si decentra per ricevere palla. Brutto il fallo su Freuler che poteva costargli il rosso.






