Verona – Como: pagelle Verona della Redazione Fantapazz
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Montipo – 6
Respinge la conclusione a giro di Baturina leggendone le intenzioni, non può nulla sulla conclusione di Douvikas. Non particolarmente sicuro nelle uscite.
Valentini – 6.75
Dalle sue parti non si passa, annulla completamente Diao e chiude ogni spiraglio anche per Douvikas e Nico Paz che orbitano in quella direzione. Autore di un paio di salvataggi a protezione della porta in scivolata da tipico centrale argentino.
Frese – 6
Primo tempo prorompente dal punto di vista offensivo, manda in tilt Vojvoda e si ritaglia molto spazio di giocata, disegnando anche il cross per il gol poi annullato a Bowie. Spreca una grande opportunità calciando debolmente verso Butez. Nella ripresa cala un po’.
Belghali – 6
Primo tempo da protagonista, è uno dei calciatori più cercati e fra quelli che prendono più iniziative nell’uno contro uno. Non sempre preciso al cross, ma indubbiamente fra i più influenti. Nella ripresa l’esperienza di Alberto Moreno ha spesso la meglio.
Nelsson – 5.5
La rapidità di Jesus Rodriguez è più volte un grattacapo quando si ritrova nel duello individuale, ma riesce a costringerlo sempre sul fondo del campo. I veri problemi nascono con l’ingresso di Baturina che lo porta a spasso per il campo e crea occasioni da gol reali per i suoi. Sul gol è fuori posizione.
Edmundsson – 5
Gioca una partita sufficiente per attenzione sul suo uomo fino al gol partita, dove affronta con troppa leggerezza e ingenuità il duello fisico con Douvikas, che vince nettamente nonostante la minore stazza. E’ un errore grave che costa la sconfitta all’Hellas.
Suslov – 6.25
Cerca di interrompere il digiuno di gol in avvio con il mancino trovando la pronta risposta di Butez. E’ molto attivo in entrambe le fasi, gioca con qualità i palloni che riceve e supporta la fase difensiva con grande grinta e caparbietà.
Bernede – 6.25
Partita di sostanza e quantità in mediana a cui però non manca a sprazzi anche la qualità palla al piede. Non perde tempi di gioco e cerca costantemente la verticale, come quando manda in porta con un bel filtrante Frese.
Gagliardini – 6
L’ultimo a mollare, rincorre i portatori di palla sporcando la manovra comasca e andando a contrastare sulla trequarti i giocatori di qualità della squadra di Fabregas, riuscendo spesso a evitare gli interventi fallosi. Manca però in fase di possesso.
Lovric – 5.75
Prova ad aumentare la qualità del possesso e staccandosi sul lato destro del campo qualcosa riesce a combinare. Calcia male però tutti i piazzati.
Akpa Akpro – 5.25
Perde troppi palloni, si vede poco in interdizione e anche quando viene coinvolto nel giro-palla è macchinoso oltremisura.
Bowie – 6
Partita di grande abnegazione, fa un grande lavoro da pivot offensivo sia spalle alla porta che nell’attacco della profondità. Serve un bel pallone a Suslov in avvio di gara ed è una spina nel fianco costante per Carlos e Kempf. Spedisce alto di testa un pallone sporco a pochi passi, anche se non era semplicissimo.
Vermesan – SV
s.v.
Isaac – SV
s.v.
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Butez – 6.25
Parata di posizione sulla conclusione in avvio di Suslov. Attento nelle altre circostanze in cui viene chiamato in causa.
Smolcic – 6.25
Appena entrato disegna un cross perfetto per Diao che non trova la porta di testa. Rispetto a Vojvoda dà molta più stabilità alla fascia seguendo i movimenti in anticipo di Frese.
Kempf – 6
Primo tempo in affanno per il tedesco che non domina come suo solito sulle palle alte e fatica nel contenere il dinamismo di Bowie. Il lancio che porta al 13° gol stagionale di Douvikas è decisivo e calibrato alla perfezione. E’ proprio nell’impostazione dal basso che fa vedere il meglio di sé.
Moreno A. – 6
Sostituisce un acciaccato Valle e riesce a contenere maggiormente l’esuberanza di Belghali, a cui l’esperto terzino spagnolo non concede l’interno del campo, sebbene la frequenza di passo fra i due sia differenze in favore dell’algerino.
Vojvoda – 5.75
Gioca i primi 45 minuti nel ruolo di terzino destro e non riesce a combinare con Diao, sovrapponendosi poco in avanti e contenendo a fatica gli inserimenti centrali di Frese, che si mangia un gol davanti al portiere.
Valle – 5.5
Esce al 36′ per un fastidio fisico, ma fino a quel momento Belghali gli aveva fatto girare la testa, andandogli via con frequenza e ritagliandosi molto spazio di giocata.
Diego Carlos – 5.5
Rischia in due circostanze il calcio di rigore e, in assoluto, la versatilità e il dinamismo degli attaccanti clivensi espongono i suoi limiti tecnici. Nessun errore che porta a un gol per gli avversari, ma tante sbavature potenzialmente letali.
Van der Brempt – SV
s.v.
Da Cunha – 6.75
Dominatore assoluto del match, recupera una moltitudine di palloni in mezzo al campo, onnipresente in entrambe le fasi ed è il vero regista della squadra, anche nella prima frazione con Perrone al suo fianco. Manca la stoccata dopo il triangolo con Baturina dove arriva in spaccata sulla conclusione, sarebbe stata la ciliegina sulla torta.
Baturina – 6.5
Il suo ingresso in campo stravolge il potenziale offensivo della squadra di Fabregas. Cerca il gol con una bella conclusione a giro che non sorprende Montipò e serve un bell’assist a Da Cunha che il capitano non riesce a concretizzare per centimetri. Nel mezzo tante giocate di qualità.
Perrone – 6
Primo tempo in cui viene principalmente costretto alla fase di interdizione a supporto della difesa più che nell’impostazione dove generalmente detta legge. Sicuramente al di sotto del suo livello standard, ma non per questo insufficiente.
Caqueret – 5.75
Fabregas lo inserisce per aumentare la verticalità sulla trequarti, ma riceve in cambio molti falli e poche idee tecniche degne della qualità dell’ex Lione. Più volenteroso rispetto a Perrone, ma molto più confusionario.
Rodriguez J. – 5.75
Un paio di iniziative nell’uno contro uno che ne evidenziano le qualità nell’uno contro uno, ma a livello di concretezza lo spagnolo si rivela ancora una volta un calciatore molto acerbo. Rimane negli spogliatoi all’intervallo.
Paz – 5.5
Spazia su tutto il fronte offensivo ma fa fatica a ritagliarsi lo spazio per accendere il suo mancino. Spesso contrastato sul nascere da Gagliardini e Bernede che lo raddoppiano, poco propositivo dal punto di vista tecnico.
Douvikas – 6.5
Quasi del tutto estraneo al gioco della sua squadra, tocca pochissimi palloni e si propone anche poco nei movimenti senza palla. Poi il guizzo che decide la partita, vince il duello di astuzia con Edmundsson e brucia Montipò con un destro secco all’angolo.
Diao – 5.5
Appare assonnato per quasi tutto il match, non riesce quasi mai a saltare il proprio marcatore e sbaglia qualche giocata tecnica di troppo. Ha una grande occasione di testa in avvio di ripresa smarcandosi da 9 puro, ma di testa non trova la porta.






