Il futuro del Napoli passa da una possibile rifondazione in mediana. Dopo anni di successi e continuità, il club azzurro si prepara ad aprire un nuovo ciclo, con l’obiettivo di mantenere competitività riducendo allo stesso tempo l’età media della rosa e il peso degli stipendi. Nel calcio, come nella vita, ogni ciclo ha una durata. E quello costruito attorno a Stanislav Lobotka e Frank Zambo Anguissa sembra avviarsi verso la conclusione. I due centrocampisti hanno rappresentato per anni il cuore della squadra, un binomio capace di unire qualità tecnica e forza fisica.
Un duo imprescindibile negli anni recenti
Dallo scudetto conquistato sotto la guida di Luciano Spalletti fino alle stagioni più complesse successive, nessun allenatore ha mai rinunciato alla loro presenza. Nemmeno nei momenti più difficili, come l’annata post-tricolore, segnata da risultati altalenanti.
Con l’arrivo di Antonio Conte, la loro centralità è stata subito ribadita. Il tecnico salentino, appena approdato a Napoli, aveva indicato chiaramente le sue priorità:
“Lobotka e Anguissa sono fondamentali per il mio progetto. Non possiamo prescindere da loro”.
Una richiesta accolta dalla società, che riuscì a trattenere entrambi nonostante l’interesse di diversi club europei.
Età, ingaggi e motivazioni: il bivio
Oggi lo scenario è cambiato. Entrambi hanno superato i trent’anni e i loro contratti, in scadenza nel 2027, rappresentano un impegno economico significativo. Il club, guidato dal presidente Aurelio De Laurentiis, sta valutando una strategia di ringiovanimento e sostenibilità finanziaria.
Per Lobotka esiste una clausola rescissoria da 25 milioni di euro, valida esclusivamente per l’estero e attivabile a inizio luglio. In passato il centrocampista slovacco aveva espresso il desiderio di giocare per il FC Barcelona, ma ogni tentativo si era scontrato con la fermezza del Napoli.
La situazione di Anguissa è diversa. Non è prevista alcuna clausola e i dialoghi per il rinnovo, avviati mesi fa, si sono interrotti dopo un infortunio che ne ha rallentato il rendimento. Con un solo anno residuo di contratto, la cessione appare oggi una possibilità concreta.
Le alternative e il nuovo corso
Il Napoli non vuole farsi trovare impreparato. In organico c’è già Billy Gilmour, centrocampista su cui Conte ha puntato con decisione e che potrebbe raccogliere l’eredità tecnica di Lobotka.
Più complessa la sostituzione di Anguissa, per caratteristiche fisiche e capacità di inserimento. Per questo la dirigenza sta monitorando profili più giovani ma già abituati al calcio internazionale, come João Gomes del Wolverhampton e Richard Ríos del Benfica.
L’obiettivo è costruire un centrocampo più dinamico e sostenibile, senza perdere competitività.
Molto dipenderà dalle offerte che arriveranno nelle prossime settimane. Il Napoli è pronto ad ascoltare, ma non intende smantellare senza garanzie tecniche adeguate.
La sensazione è che almeno uno dei due pilastri possa lasciare. Non è escluso, però, che entrambi possano salutare, segnando la fine di un’era e l’inizio di una nuova fase.
Una transizione delicata, ma necessaria per restare ai vertici del calcio italiano ed europeo.






