Kim, difensore sudcoreano già protagonista dello scudetto del Napoli, è tornato nel mirino della Juventus, che prepara un’estate di interventi mirati senza rivoluzioni strutturali.
Alla Continassa il piano delineato dall’amministratore delegato Damien Comolli punta a rafforzare ogni reparto con innesti di qualità. Non si parla di rifondazione, ma di un progetto selettivo per aumentare esperienza e leadership. Dalla porta all’attacco, l’idea è aggiungere almeno un elemento per linea.
Kim nel mirino: operazione legata a Bremer
In difesa, il nome caldo resta Kim Min-jae, già allenato da Luciano Spalletti ai tempi del Napoli campione d’Italia 2023. Il centrale del Bayern Monaco rappresenta il profilo ideale nel caso in cui dovesse partire Gleison Bremer, sempre più richiesto dalla Premier League.
Non esiste ancora una trattativa formale, ma i primi contatti esplorativi sono stati avviati. L’operazione resta complessa soprattutto per via dell’ingaggio elevato del giocatore, superiore ai 10 milioni annui. Una cifra fuori dai parametri attuali della Juventus, che impone prudenza.
Il Bayern Monaco, dal canto suo, non considera Kim incedibile. Dopo tre stagioni in Bundesliga e un impiego meno continuo rispetto alle aspettative, il difensore valuta un cambio di scenario. La Juventus osserva con attenzione, pronta a inserirsi qualora si creassero le condizioni favorevoli.
Il fattore Spalletti
Il legame con Spalletti è uno degli elementi chiave dell’operazione. Il tecnico toscano non ha mai nascosto la sua stima per il giocatore, definendolo in conferenza stampa:
“un difensore da Champions League, un professionista straordinario. La sua capacità esecutiva è fuori dal comune”.
Anche Kim, in passato, aveva sottolineato l’importanza dell’allenatore nella sua crescita:
“Ho scelto Napoli per lavorare con Spalletti. È stato determinante per il mio sviluppo”.
Un’intesa che la Juventus vorrebbe ricreare a Torino, consapevole del rendimento eccezionale mostrato dal difensore nella stagione dello scudetto.
Dall’intuizione di Giuntoli al salto europeo
L’arrivo di Kim in Italia nel 2022 fu una scommessa vinta da Cristiano Giuntoli, che lo individuò come sostituto di Kalidou Koulibaly, passato al Chelsea. Le indicazioni provenivano anche dall’esperienza asiatica di Massimiliano Maddaloni, collaboratore storico di Marcello Lippi.
Quella scelta si rivelò decisiva per il successo del Napoli. Kim si impose rapidamente come uno dei migliori difensori in Europa, grazie a forza fisica, velocità e capacità di leggere il gioco.
Strategia Juve: prestito e sostenibilità
L’idea della Juventus sarebbe quella di impostare l’operazione su un prestito iniziale, una soluzione “ponte” legata alla possibile cessione di Bremer. Dall’Inghilterra potrebbero arrivare offerte tra i 40 e i 50 milioni di euro più bonus, una cifra che garantirebbe una plusvalenza significativa.
Il nodo principale resta l’ingaggio del coreano. Il club bianconero lavora da tempo per contenere il monte stipendi e difficilmente farà eccezioni. Tuttavia, la durata del contratto con il Bayern (fino al 2028) e la volontà del giocatore potrebbero favorire una mediazione.
La qualificazione alla Champions League sarà decisiva per definire il margine di manovra della Juventus. Il club vuole farsi trovare pronto: se dovesse partire un big, la sostituzione dovrà essere immediata e all’altezza.
Kim rappresenta una delle poche opzioni in grado di raccogliere l’eredità di Bremer. Per esperienza, conoscenza del campionato italiano e affinità tattica con Spalletti, il suo profilo resta in cima alla lista.






