Nel momento più delicato della stagione, l’Inter ha scelto la via del silenzio. Mentre si moltiplicavano voci e pressioni esterne, il club ha evitato distrazioni, concentrandosi esclusivamente sulla stabilità interna. Una strategia che oggi appare vincente, soprattutto alla luce del rendimento di Cristian Chivu, sempre più vicino a un traguardo storico.
La decisione di affidare la panchina all’ex difensore nerazzurro, presa circa dieci mesi fa, era arrivata in un contesto carico di incertezza. Dopo qualche esitazione iniziale, la dirigenza ha optato per una soluzione interna, privilegiando identità e continuità rispetto a profili più mediatici. Una scelta condivisa dalla proprietà e sostenuta dal presidente Beppe Marotta e dal direttore sportivo Piero Ausilio.
Oggi, con la stagione alle battute finali, i numeri danno ragione al club. A metà aprile, con sei giornate ancora da disputare, l’Inter guida la classifica e intravede il tricolore. Vincere lo scudetto al primo anno in panchina rappresenterebbe un’impresa rara nella storia del club, riuscita solo in poche occasioni.
Il rinnovo di Chivu appare quindi una naturale conseguenza. Il contratto attuale, in scadenza nel 2027, verrà rivisto con un prolungamento fino al 2028 e un significativo adeguamento economico. L’ingaggio, inizialmente fissato intorno ai 2,5 milioni, potrebbe salire fino a una fascia compresa tra i 4 e i 5 milioni annui, in linea con altri tecnici di vertice della Serie A come Massimiliano Allegri e Gian Piero Gasperini. Resta invece distante il livello di Antonio Conte, attualmente tra i più pagati del campionato.
Sul mercato
Sul piano sportivo, il progetto sarà ulteriormente rafforzato. La dirigenza intende costruire una squadra sempre più modellata sulle idee dell’allenatore, che avrà un ruolo centrale anche nelle strategie di mercato. Un’evoluzione verso una figura di manager completo, in linea con le tendenze dei top club europei.
Ogni decisione definitiva sarà presa al termine del campionato. Ad Appiano Gentile prevale la prudenza, nonostante il vantaggio in classifica. L’obiettivo è evitare cali di concentrazione e chiudere quanto prima la corsa al titolo.
Il gruppo ha reagito con maturità alle difficoltà incontrate durante l’anno. L’assenza di leader chiave e alcune battute d’arresto iniziali non hanno compromesso il percorso. Chivu ha saputo gestire i momenti critici, ricostruendo fiducia e compattezza nello spogliatoio.
Il successo attuale è il risultato di una gestione equilibrata, più che di singoli episodi. I 75 punti conquistati finora testimoniano un cammino solido e continuo. Ma, soprattutto, evidenziano la capacità dell’allenatore di trasformare le delusioni, in particolare quelle europee, in motivazione per il campionato.
La firma sul nuovo contratto, attesa nelle prossime settimane, rappresenterà l’ultimo passo di un percorso costruito con coerenza. E potrebbe arrivare insieme al 21° scudetto della storia nerazzurra, suggellando una stagione che ha riportato entusiasmo e ambizione.






