Genoa in grande spolvero dopo i recenti trionfi in campionato. Con le vittorie maturate contro la Roma e l’Hellas Verona, la formazione di Daniele De Rossi si prepara ora ad affrontare l’Udinese nel prossimo match casalingo al “Ferraris”, desiderosa di proseguire la striscia positiva davanti ai propri tifosi.
L’allenatore dei rossoblù, intervenuto in conferenza dal centro sportivo di Pegli, ha sottolineato l’importanza di non abbassare la guardia: la squadra non può permettersi passi falsi, essendo la permanenza in Serie A ancora da conquistare matematicamente. De Rossi si è detto fiducioso nell’energia che il pubblico di casa potrà offrire, a patto che la squadra non perda d’intensità rispetto alle ultime uscite.
Norton-Cuffy e Baldanzi hanno recuperato dai rispettivi acciacchi; il tecnico pensa di poterli utilizzare già contro i friulani. Onana potrebbe far parte dei convocati, se darà risposte positive in allenamento. Il mister ha poi elogiato la crescita sia personale che collettiva, evidenziando come il gruppo abbia saputo reagire ai momenti difficili grazie all’unità di intenti con la società e alla professionalità dei singoli.
Guardando avanti, De Rossi preferisce focalizzarsi sulle prestazioni e sulle vittorie, piuttosto che fissare traguardi numerici come “quota salvezza”: il vero obiettivo è far tornare la squadra e i tifosi a sognare risultati importanti come successo in passato.
Un capitolo speciale viene riservato a Marcandalli, giovane difensore del 2002, descritto come un talento fisicamente già pronto per grandi palcoscenici e in costante miglioramento sotto la sua guida.
Riguardo l’Udinese, De Rossi spiega che i friulani sono in buona forma e vantano individualità di livello, rifiutando qualsiasi calo di tensione che potrebbe portare a errori di sottovalutazione. La strategia sarà dosata in base alle qualità degli avversari, con l’intenzione di mantenere l’atteggiamento giusto per conquistare altri punti preziosi.
Infine, un pensiero personale viene indirizzato al valore del gruppo e ai sogni che, secondo l’allenatore, devono continuare a spingere il Genoa e la sua tifoseria verso nuove ambizioni e successi, senza dimenticare le proprie radici e ciò che significa davvero indossare la maglia rossoblù.






