Napoli – Lecce: pagelle Napoli della Redazione Fantapazz
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Meret – 5.5
Sul gol di Siebert accenna un’uscita per poi tornare sulla linea di porta, e questo gli impedisce anche solo di accennare una parata. Esce invece sul corner successivo andando completamente a vuoto e regalando il potenziale 0-2 a Thiago Gabriel che non trova lo specchio a porta sguarnita. Ritorno in campo non particolarmente felice.
Olivera – 6.25
La potenza fisica di Siebert gli impedisce di intervenire in occasione dello 0-1 (non era comunque il suo uomo). Gioca una partita accorta limitando le incursioni di Pierotti e proponendosi per impostare da dietro.
Gutierrez – 6.25
Entra con grande voglia di incidere, tant’è che sulla sua fascia il Napoli costruisce molte manovre grazie alle sue iniziative.
Buongiorno – 6
A vuoto in un paio di situazioni nella prima mezz’ora, poi prende le misure e riesce a gestire Stulic facendo sentire la presenza fisica quando l’ex Charleroi è in possesso di palla. Ancora più semplice il lavoro su Cheddira, che si muove anche poco per entrare nel vivo del gioco.
Mazzocchi – 6
Subentra per la fase finale del match senza infamia e senza lode.
Spinazzola – 5.5
Perde i duelli fisici con Pierotti e si lascia scappare le sovrapposizioni di Veiga. In avanti arriva con il contagocce e nella maggior parte dei casi sbaglia tecnicamente la giocata. Irriconoscibile.
Beukema – 5
Marcatura da horror su Siebert in occasione del gol salentino, in affanno costante su Banda nei primi 45 minuti che lo scherza continuamente. Nella ripresa l’esterno zambiano cala di ritmo e gli lascia respiro, ma la prova dell’ex Bologna è decisamente insufficiente.
Politano – 7.25
Un primo tempo con un tentativo di mancino da fuori a lato e poche iniziative costruttive per la squadra. Si accende nella ripresa, prima servendo un cioccolatino a Hojlund che vale l’1-1, poi interrompendo il digiuno da gol con la volée che trafigge Falcone.
De Bruyne – 6.5
Cambia completamente i giri del motore del Napoli, si muove con intelligenza cercando gli spazi giusti e imposta il gioco con brillantezza e spirito di iniziative. Altro livello, mentalmente ancor più che tecnicamente.
Santos – 6.5
Una spina nel fianco costante alla retroguardia giallo-rossa, non ha una posizione fissa in campo ma ogni volta che riceve palla prova ad accelerare e innescare un’azione offensiva, cosa che spesso avviene. Poco freddo nella conclusione parata da Falcone, da quella posizione si può essere letali.
Gilmour – 6.25
Primo tempo opaco dove non riesce a dettare i ritmi alla squadra né ad allargare il gioco con qualità. Cresce vistosamente nella ripresa, complice anche il pressing ridotto in mediana imbastito dalla squadra di Di Francesco. L’ingresso di McTominay e KDB giova anche e soprattutto a lui.
Mctominay – 6
Indubbiamente più vivace e attivo rispetto ad Anguissa ed Elmas, anche se gli strappi dei tempi migliori, ad oggi, sono un lontano ricordo. Gioca bene i palloni che si ritaglia, pur senza strappare applausi.
Elmas – 5.25
Fatica a trovare lo spazio giusto per ricevere palla ed entrare nel vivo del gioco, una presenza quasi ectoplasmatica di un centrocampo del Napoli che a tratti è parso in inferiorità numerica contro il trittico salentino.
Anguissa – 5
Rispetto allo scorcio contro il Torino il passo indietro dal punto di vista dell’esplosività fisica è clamoroso. Lentissimo nel rincorrere gli avversari, poco convinto nei contrasti, tecnicamente annebbiato. Sostituito per manifesta inadeguatezza all’intervallo.
Hojlund – 6.5
Non riesce nel solito lavoro di sponda per i compagni, manifestando una inaspettata sofferenza contro la coppia difensiva del Lecce che lo gestisce sia nella protezione palla che nell’attacco della profondità. Non riesce ad essere cattivo sui cross, anche se i movimenti per smarcarsi sono notevoli. Appoggia in rete l’assist al bacio di Politano, facendosi trovare al posto giusto.
Giovane – SV
s.v.
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Napoli – Lecce: pagelle Lecce della Redazione Fantapazz
Falcone – 6.25
Risponde presente al diagonale di Santos, si arrende al tap-in di Hojlund e alla volée di Politano da posizione ravvicinata dove poteva ben poco.
Siebert – 6.75
Apre le danze con un colpo di testa perentorio che porta in vantaggio il Lecce e gioca una partita solida in difesa, con l’unico errore (però pesante) di aver sbagliato il fuorigioco in occasione dell’1-1.
Gallo – 6
Primo tempo sontuoso, con accelerazioni brucianti che avviano la maggior parte delle azioni salentine, corner battuti alla perfezione e un lavoro difensivo eccellente su Politano. Poi il blackout in avvio di ripresa che costa il gol del pareggio a freddo, posizionamento inspiegabile sul lancio di Gilmour per Politano.
Gabriel – 6
Primo tempo di buon livello sia per qualità di impostazione dal basso che per capacità di lettura a coprire Siebert. Sfiora il gol sfruttando l’uscita a vuoto di Meret ma alza troppo la mira. Sull’1-1 l’impressione è che sia poco convinto nella corsa all’indietro e arrivi leggermente in ritardo.
Veiga D. – 6
Gioca una partita ordinata in entrambe le fasi, contiene Spinazzola e non concede il fondo a Santos, che risulta pericoloso solo quando parte da posizione centrale. Si sovrappone con puntualità ma senza sfornare cross pericolosi. In sostanza, fa le cose giuste, ma non eccelle.
Ndaba – SV
s.v.
Ngom – 6.25
Sostanza e quantità in mediana, senza una vera e propria posizione, raddoppia qualsiasi possessore di palla all’altezza del centrocampo. Il lavoro di ostruzionismo funziona, soprattutto nella prima ora di gioco, poi cala fisiologicamente.
Coulibaly L. – 6
Sostituito all’intervallo per un problema fisico, gioca 45 minuti un po’ sotto-ritmo ma tatticamente diligenti, aiutando la squadra in fase di non possesso e proponendosi negli spazi quando tenta di ripartire.
Ramadani – 5.75
Poca qualità in impostazione e al cross, buona applicazione nel proteggere il duo difensivo dagli sfondamenti centrali della squadra di casa. Nel complesso una prestazione comunque che cala con il passare dei minuti.
Gandelman – 5.75
Non è al 100% e si vede, ma manca il suo apporto in quanto a fisicità in mezzo al campo, oltre che in area di rigore avversaria dove, però, il Lecce non arriva mai con una manovra costruita.
Fofana S. – SV
s.v.
Banda – 6
Nel primo tempo fa praticamente tutto, cerca costantemente lo strappo mandando in tilt Beukema e aiuta molto Gallo con i ripiegamenti difensivi dimostrando una grande forma psico-fisica. Nella ripresa perde lucidità, non riesce più a saltare l’uomo e a dare continuità di corsa. Esce anzitempo dal campo per uno malore improvviso.
Pierotti – 5.5
Primo tempo di grande intraprendenza soprattutto nel pressing offensivo e nel duelli fisici, sebbene la qualità nell’ultima giocata non sia sempre dalla sua parte. Troppo morbido il tentativo di ostacolare la conclusione di Politano in occasione del 2-1.
Cheddira – 5.5
Non riesce a difendere nessun pallone, sbagliando spesso anche il movimento a chiamare palla. Il Lecce esce dalla partita dal momento del suo ingresso in campo.
Stulic – 5.5
Si muove molto e tutto sommato bene quando deve ritagliarsi lo spazio per ricever palla e far salire la squadra, poi spalle alla porta soffre la pressione di Buongiorno e co. risultando poco efficace.
NDri – SV
s.v.






