Inter‑Genoa: dove qualità e ritmo dei nerazzurri possono soffocare le ambizioni del Grifone.
Come ci arriva l’Inter
L’Inter arriva alla sfida di San Siro forte di numeri casalinghi impressionanti, con tantissimi punti conquistati e una produzione offensiva di altissimo livello. Sommer, però, non vive la sua miglior stagione in termini di media voto, ferma a 5.92: affidabile, ma non sempre dominante, specie sulle uscite alte nei momenti di maggiore pressione. Davanti a lui Bisseck, Akanji e Carlos Augusto offrono fisicità e buona tecnica di base: le loro medie oltre il 6 raccontano un reparto solido, abituato a gestire difesa alta e duelli individuali.
Sugli esterni, Dimarco è uno dei veri fari offensivi della squadra: il suo 6.64 lo colloca tra i migliori in assoluto della rosa per continuità e impatto. La sua capacità di incidere con cross, calci piazzati e conclusioni da fuori lo rende un profilo da schierare sempre, perché anche in giornate complicate può portare bonus. Dall’altra parte Luis Henrique, con 5.96, resta leggermente sotto il livello degli altri: corsa e generosità ci sono, ma talvolta spreca palloni semplici e non sempre è lucido nella scelta finale.
In mezzo, Barella (6.13) è il solito motore inesauribile, capace di unire corsa, aggressività e qualità nell’ultimo passaggio. Accanto a lui, Zielinski viaggia su una media 6.43 che racconta classe e presenza nel vivo del gioco, mentre Sucic, con 5.93, deve ancora trovare completa continuità nella nuova Inter. Dalla panchina, Frattesi (6.06) e soprattutto Calhanoglu (6.38) alzano ulteriormente il livello: il turco, se schierato dal primo minuto o subentrante, è uno dei giocatori più consigliati, per le sue doti su punizioni, rigori e gestione dei tempi.
Davanti, Thuram (6.41) e Esposito Pio (6.37) formano una coppia devastante per fisicità, tecnica e letture degli spazi. Entrambi vantano medie altissime, segno di un rendimento costante; sono nomi da schierare senza esitazioni, perché sono spesso coinvolti sia in fase realizzativa sia in quella di rifinitura. A gara in corso può pesare anche Bonny, che condivide con Thuram una media 6.41: è un’arma perfetta quando le difese avversarie sono stanche e tendono ad allungarsi.
Come ci arriva il Genoa
Il Genoa arriva a Milano con l’obiettivo realistico di limitare i danni e giocare una partita molto attenta, affidandosi alla sua solida organizzazione. Tra i pali Bijlow ha una media di 5.7, che segnala una stagione non esaltante, mentre Leali, dalla panchina, viaggia su un ottimo 6.24, indice di prestazioni sempre sicure quando chiamato in causa. In difesa, Marcandalli, Ostigard (6.06) e Vasquez (6.07) compongono un reparto fisico e aggressivo, con i due centrali titolari comunque sopra la sufficienza, abituati a difendere bassi e a lavorare moltissimo in area.
Sugli esterni, molto dipenderà dalle condizioni di Norton Cuffy, che ha media 5.92 e può soffrire tremendamente un avversario come Dimarco, soprattutto se verrà spesso messo in uno contro uno. Sabelli, alternativa o partner sulla fascia, ha una media vicina alla sufficienza e tanta esperienza, ma non lo colloca tra i profili più consigliati in un contesto così complicato. In mezzo al campo, Malinovskyi (6.17) e Frendrup (6.13) portano qualità e dinamismo, mentre Ellertsson (5.92) garantisce corsa, ma con una pulizia tecnica che non sempre convince.
Sulla trequarti e in attacco, il Genoa ha diverse soluzioni. Baldanzi (6.09) è il talento incaricato di trovare linee di passaggio tra le maglie dell’Inter, mentre davanti Colombo (6.02) e Ekuban (6) rappresentano due profili complementari. Ekuban, in particolare, è in un buon momento e porta fisicità e profondità; Vitinha (6.12), in ballottaggio, è più tecnico e può favorire il palleggio corto. Ekhator, con media 6.04, è una risorsa interessante dalla panchina, in grado di offrire vivacità negli ultimi minuti.
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Chi può far bene e chi può deludere
Guardando a chi può far bene, in casa Inter i nomi più caldi restano Dimarco, Barella, Calhanoglu e Thuram. Dimarco ha un duello diretto favorevole sulla corsia sinistra, dove può mettere in grande difficoltà Norton Cuffy o Sabelli, grazie a qualità tecnica superiore e continuità di spinta. Barella può prevalere ripetutamente nel corpo a corpo contro Malinovskyi e Frendrup, imponendo ritmo e recuperando molti palloni nella metà campo avversaria. Se Calhanoglu sarà in campo, il suo piede su piazzato e i lanci in profondità possono spezzare l’equilibrio in qualsiasi momento.
Tra i possibili flop nerazzurri, qualche attenzione va posta su Luis Henrique, che rischia di faticare sia in fase difensiva sia in quella di rifinitura, e su Sucic, ancora non totalmente integrato: in una gara di grande intensità possono emergere limiti di personalità. Sommer, pur restando affidabile, potrebbe portare a casa un voto non straordinario se l’Inter concedesse qualche occasione nitida e lui risultasse poco impegnato o incerto nelle poche uscite.
Nel Genoa, chi può sorprendere in positivo sono soprattutto Malinovskyi e Baldanzi. Il primo, grazie a un piede educatissimo, può sfruttare eventuali calci piazzati e tentare la conclusione dalla distanza, unico modo realistico per impensierire una difesa schierata come quella interista. Baldanzi, se riuscirà a trovare la posizione giusta tra le linee, può vincere alcuni duelli con i centrocampisti nerazzurri meno abituati a difendere fronte alla porta, creando qualche situazione pericolosa.
Più a rischio prestazione negativa sono Bijlow, costretto presumibilmente a una serata di assedio, e Cornet, che con media 5.3 è uno dei meno convincenti della rosa quando impiegato. Anche Martin, se scelto come titolare a sinistra, potrebbe soffrire enormemente i continui cambi di posizione di Dimarco e le sovrapposizioni di Carlos Augusto, situazione da evitare in ottica Fantapazz se avete alternative migliori.
Duelli chiave e consigli finali
Passando ai duelli dirimpettai, quello tra Dimarco e il laterale destro del Genoa (Norton Cuffy o Sabelli) pende nettamente dalla parte dell’interista. Dimarco ha tutte le carte per vincere il confronto grazie a superiore tecnica, continuità di spinta e ruolo centrale nelle palle inattive: è uno dei profili che più possono incidere positivamente sul match. Al centro, il duello tra Barella e Frendrup vede il nerazzurro favorito per intensità e qualità combinata, con grandi possibilità di chiudere con un voto alto e qualche bonus “nascosto” da modificatore.
In attacco, Thuram ed Esposito Pio sembrano destinati a prevalere sui tre centrali liguri nel lungo periodo della partita, soprattutto quando le distanze difensive del Genoa inevitabilmente si allargheranno. Thuram ha ottime chance di vincere il corpo a corpo con Ostigard e Vasquez, mentre Esposito può sfruttare gli spazi creati dal compagno, incidendo direttamente con gol o assist. Dall’altra parte, Colombo o Ekuban avranno vita durissima contro un blocco Bisseck‑Akanji‑Carlos Augusto molto organizzato: qui l’ago della bilancia pende nettamente verso i difensori interisti, che potrebbero uscirne con voti molto positivi.
In sintesi, i duelli più favorevoli all’Inter coinvolgono Dimarco, Barella, Calhanoglu e Thuram, tutti con alta probabilità di incidere in maniera positiva sul match. Nel Genoa, le migliori chance di vittoria personale nei confronti si concentrano su Malinovskyi e Baldanzi, che però potrebbero limitare il loro impatto a pochi episodi; maggiore il rischio che elementi come Bijlow, Cornet e alcuni esterni difensivi escano dalla sfida con valutazioni negative e un’influenza complessivamente sfavorevole sull’andamento della partita.






