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Como-Fiorentina: una sfida in chiave Europa e salvezza

Como-Fiorentina, analisi completa consigli Fantapazz: chi schierare, chi evitare, i duelli chiave e i giocatori decisivi che possono indirizzare il match.

Como-Fiorentina si affrontano in una sfida che può indirizzare le ambizioni europee dei lariani e il difficile cammino salvezza dei viola. La chiave del match sarà la gestione emotiva: Como in fiducia, Fiorentina obbligata a reagire dopo risultati negativi, soprattutto lontano dal proprio stadio.

Como, entusiasmo e qualità per colpire

Fabregas riparte da Butez, portiere con media più che sufficiente, che ha dato sicurezza continua a una difesa sempre più organizzata. Davanti a lui troviamo Smolcic, Vojvoda, Kempf e Ramon, con Valle pronto a giocarsi spazio soprattutto sulle corsie. Kempf è uno dei più affidabili per rendimento, con una media prossima al 6.5 che racconta solidità e continuità.

La linea difensiva lariana, in ogni caso, dovrà stare molto alta e aggressiva, perché la Fiorentina fatica ma resta pericolosa quando può attaccare la profondità. Proprio Smolcic, che ha numeri appena sotto la sufficienza, rischia di soffrire negli uno contro uno se lasciato troppo spesso scoperto. Meglio puntare su Kempf e Ramon se si cercano voti stabili, mentre Vojvoda è più interessante in chiave offensiva che puramente difensiva.

In mezzo, Da Cunha e Perrone garantiscono equilibrio e palleggio: entrambi viaggiano su medie superiori al 6, indice di costanza e maturità. Da Cunha in particolare è cresciuto molto, diventando un riferimento tecnico nella zona centrale, con prestazioni quasi sempre sopra la sufficienza. Paz e Baturina rappresentano il vero motore creativo: entrambi con medie alte, si muovono tra le linee e possono incidere in qualsiasi momento con un passaggio chiave o un inserimento.

Paz è tra i migliori per continuità di prestazioni, difficilissimo da contenere nelle giornate in cui trova spazio tra le linee. Baturina, alla pari, offre qualità nel controllo e nei tiri dalla distanza, rendendolo una scelta consigliata per chi cerca bonus senza rinunciare a un buon voto. Sulle fasce e tra trequarti e fascia, può trovare spazio anche Rodriguez, che si gioca il posto con Vojvoda alle spalle di Douvikas, aggiungendo imprevedibilità all’ultimo terzo di campo.

Davanti torna Douvikas al centro dell’attacco, punta con media positiva, capace di abbinare lavoro sporco e presenza in area. È uno dei profili più interessanti per questo turno: contro una difesa viola in difficoltà, ha tutte le carte per trovare almeno una grande occasione da rete. Morata parte dietro nelle gerarchie: media deludente e poca incisività finora, per cui è una scommessa molto rischiosa, da considerare solo in leghe molto profonde.

In panchina, Vigorito e Tornqvist offrono alternative tra i pali, mentre De Paoli, Van der Brempt, Diego Carlos e Moreno possono dare respiro a una linea difensiva chiamata a grande intensità. A centrocampo Caqueret, Sergi Roberto, Addai, Lahdo, Kuhn e Rodriguez restano armi importanti a gara in corso, ma con medie mediamente regolari più che esaltanti. Morata, con la sua media sotto il 6, resta il nome da cui diffidare: pochi bonus e tanti alti e bassi.

Fiorentina, talento a sprazzi e fragilità costante

La Fiorentina arriva al Sinigaglia in un momento delicato, con De Gea chiamato a tenere a galla una squadra che concede troppo. La sua media sopra il 6 testimonia una certa affidabilità individuale, ma le difficoltà collettive rischiano di trascinare verso il basso anche le sue valutazioni.

In difesa, Dodo, Comuzzo, Pongracic e Parisi compongono una linea che sulla carta ha qualità, ma che spesso fatica in marcatura e concentrazione. Dodo e Parisi alternano buone prestazioni e cali di rendimento, con medie appena sotto il 6 che li rendono scelte da valutare con prudenza. Pongracic resta uno dei più solidi nel duello fisico, ma anche lui non sempre viene premiato dai voti, specie quando la squadra soffre nel complesso.

A centrocampo, Fagioli e Mandragora sono diffidati e viaggiano su medie sostanzialmente sufficienti, ma senza picchi particolari. Possono portare ordine e qualche sporadica giocata in verticale, ma contro un Como organizzato rischiano di andare più in sofferenza che in controllo. Brescianini, con una media superiore al 6, rappresenta la mezzala più intrigante: corre, si inserisce e cerca la porta, risultando spesso tra i migliori quando la Fiorentina riesce a ripartire.

Davanti, Solomon è il giocatore che ha mostrato maggiore vivacità offensiva, con una media più che sufficiente e la costante sensazione di poter creare pericoli nell’uno contro uno. Harrison prende il posto di Gudmundsson, out per infortunio, e porta freschezza e capacità di tagliare alle spalle dei difensori, anche se la sua media è ancora in fase di costruzione. Kean, invece, è il punto interrogativo più grande: media deludente e continuità mai trovata, lo rendono una scelta da evitare se si hanno alternative più solide.

Dalla panchina, Lezzerini e Christensen coprono il ruolo di portiere, mentre Ranieri, Gosens, Kouadio, Fortini e Balbo offrono alternative in difesa. Gosens ha una media discreta, ma non tale da renderlo imprescindibile, soprattutto in un sistema che fatica a trovare equilibrio. In mezzo, Fabbian, N’Dour e Fazzini possono cambiare passo alla gara, con Fabbian che mantiene una media positiva grazie a inserimenti e dinamismo. Davanti, Piccoli rappresenta un’alternativa di peso in area, ma la sua media non esalta e lo colloca tra le scommesse più che tra le certezze.

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Chi schierare e chi evitare

Nel Como, i profili consigliati sono diversi. Paz merita la maglia da titolare: media alta, presenza costante nel vivo del gioco e capacità di accendersi all’improvviso. Baturina è un’altra scelta forte: crea linee di passaggio, conclude, partecipa alla manovra e difficilmente scende sotto la sufficienza.

Douvikas è il riferimento offensivo su cui puntare: torna titolare, ha una media sopra il 6 e può sfruttare le disattenzioni di una difesa viola spesso fragile. A centrocampo, Da Cunha e Perrone sono ottimi profili per chi cerca voti puliti e costanti, anche se meno esplosivi in zona bonus. In difesa, Kempf e Ramon garantiscono il miglior equilibrio tra rendimento e rischio, soprattutto in casa e con una squadra che tende a controllare il gioco.

Più rischioso puntare su Smolcic, che ha già mostrato difficoltà nelle letture difensive, e su Morata, che paga finora una media nettamente insufficiente. Tra i subentranti, Addai e Lahdo possono cambiare il ritmo nel finale, ma restano soluzioni da modificatore o da leghe numerose, non da prima scelta.

Nella Fiorentina, i nomi davvero affidabili sono meno. De Gea può portare una sufficienza sporca anche in caso di gol subiti, ma il rischio imbarcata non è da escludere. Brescianini è probabilmente il profilo più interessante: media buona, intensità, possibilità di arrivare al tiro da fuori o con inserimenti in area. Solomon è la principale speranza offensiva: dribbling, strappi e qualche occasione creata anche nelle giornate più complicate della squadra.

Da evitare o usare solo in emergenza Kean, che non riesce a trasformare il lavoro per la squadra in bonus e soffre anche nei voti, e alcuni difensori come Dodo e Parisi, spesso penalizzati dalle difficoltà collettive. Tra le seconde linee, Fabbian può essere una scommessa intrigante a gara in corso, ma non una certezza da mettere a cuor leggero.

Duelli individuali e possibili protagonisti

Sulla trequarti il duello più interessante è quello tra Paz e Brescianini: il talento del giocatore del Como ha buone possibilità di prevalere, grazie a forma e media voto migliori. Paz può costringere il centrocampista viola a rincorrere più che a costruire, incidendo positivamente per i lariani e mettendo in difficoltà la Fiorentina.

Sulle corsie, Vojvoda o Rodriguez contro Parisi può essere un mismatch favorevole al Como: i primi sono in crescita, mentre il terzino viola paga un rendimento altalenante e una media solo discreta. Al centro dell’area, Douvikas ha tutte le carte per vincere il confronto con Pongracic, sfruttando movimenti intelligenti e un momento complessivo della squadra decisamente migliore.

Dietro, Kempf appare in grado di gestire Kean senza troppi affanni: il centrale del Como vive una stagione solida, mentre l’attaccante viola rischia di incidere negativamente, con un altro voto sotto tono. Infine, il duello a distanza tra Butez e De Gea può pesare nel punteggio complessivo: il portiere del Como parte favorito per la maggiore solidità del contesto, mentre lo spagnolo rischia di pagare i problemi strutturali della sua squadra.

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