Marco Baroni, allenatore del Torino, si è presentato davanti ai giornalisti nella consueta conferenza stampa pre-partita, in vista dell’attesa sfida contro la Roma.
Per quanto riguarda la situazione degli infortunati, sia Simeone che Ismajli stanno manifestando segnali positivi: Baroni si dice più ottimista sulle condizioni di Ismajli, ma spera di vedere entrambi disponibili. La formazione verrà decisa dopo gli ultimi test, considerando non solo la tenuta fisica ma anche quella psicologica dei giocatori.
Il tecnico ha sottolineato come la squadra sia mutata rispetto agli anni passati, concentrandosi molto su impegno e continuità, senza cercare giustificazioni. Cambiare il volto di un gruppo richiede pazienza, ma l’obiettivo resta quello di costruire un’identità forte, affrontando anche le difficoltà, come le recenti battute d’arresto casalinghe. Baroni trasmette la sua determinazione al gruppo, invitando tutti a dare il massimo in campo.
Parlando degli avversari, Baroni ha riconosciuto il carattere della Roma, squadra compatta e fisica con nuovi innesti che possono dare una marcia in più. Tuttavia, l’attenzione massima è rivolta a ciò che dovrà fare il Torino. Diverse le valutazioni su chi partirà titolare, con Pedersen in netto miglioramento e quindi disponibile per la partita. Zapata viene descritto come esempio di professionalità, importante sia da titolare che a gara in corso.
Riguardo Maripan e Casadei, Baroni chiarisce che in campo scende chi si è messo maggiormente in luce durante gli allenamenti, indipendentemente da chi ha giocato in precedenza. Il turn over permette di avere sempre alta intensità, fondamentale nella parte finale delle partite.
Il tecnico si è espresso con grande stima nei confronti di Gasperini, considerato uno dei migliori nel panorama italiano ed europeo.
Interessanti spunti anche su Ilkhan, giovane che sta crescendo dopo il periodo di stop per infortunio, e sui temi legati ai giovani, sottolineando che nel Torino è fondamentale pensare al collettivo e non solo al singolo.
Sul fronte tattico, Malen viene riconosciuto come punto di forza della Roma, capace di svariare su più ruoli in attacco. In merito ad Aboukhlal, Baroni ha ribadito che la scelta di utilizzarlo sull’esterno è il risultato di una strategia condivisa, valorizzando lo spirito di sacrificio e la disponibilità del giocatore.
Per quanto riguarda gli esuberi in rosa, il mister tiene a precisare che si tratta solo di decisioni tecniche, parte di un piano concordato con il club.
Infine, tra difesa e scelte di mercato, Baroni ribadisce che le attenzioni sono rivolte unicamente alla preparazione della partita, senza pensare a questioni esterne al campo.
Su Israel, rimasto fuori dalla Coppa, il tecnico motiva la scelta come decisione maturata dopo attente valutazioni e un confronto diretto con il giocatore.






