Alla vigilia della sfida di campionato contro il Sassuolo, Gian Piero Gasperini è tornato a confrontarsi con i media dopo il silenzio osservato a Lecce. L’appuntamento con la stampa si è svolto alle 13.30 al Centro Sportivo “Fulvio Bernardini” di Trigoria, in un momento delicato della stagione giallorossa.
Il tecnico ha subito posto l’accento sulla presenza costante della proprietà americana nella Capitale. «Il fatto che la proprietà sia qui è un grande segnale. Un segnale che la proprietà è presente e vuole prendere in mano la situazione», ha spiegato Gasperini, sottolineando come la permanenza prolungata dei Friedkin rappresenti un cambio di passo concreto nella gestione quotidiana del club. Una presenza che, secondo l’allenatore, vale più di qualsiasi promessa futura.
Sul piano strettamente sportivo, la Roma continua a fare i conti con una situazione complessa. L’infermeria resta affollata e le rotazioni sono ridotte al minimo. «Wesley oggi ancora no: lo vediamo domani, ha un sintomo influenzale che è abbastanza forte», ha chiarito il tecnico. A complicare il quadro, le assenze pesanti di Cristante e Dovbyk, a fronte dei rientri di Mancini ed Hermoso. «La situazione è sicuramente di emergenza, come lo è ormai da qualche partita», ha ammesso senza giri di parole.
Lo sguardo è poi andato alla gara contro il Sassuolo, avversario tutt’altro che semplice. Gasperini ha evidenziato l’equilibrio che caratterizza l’attuale Serie A, citando i recenti passi falsi di squadre di vertice come Juventus, Napoli e Milan. «Questo è un grande campionato, molto equilibrato. Ogni partita va affrontata al meglio», ha ribadito, riconoscendo alla sua squadra il merito di aver spesso gestito bene questo tipo di sfide.
Non sono mancate le domande sul mercato, ma l’allenatore ha tagliato corto, mantenendo una linea chiara. «Lei mi ha mai sentito parlare di mercato? Mi ha mai sentito parlare di Raspadori?», ha risposto con tono deciso. «Io parlo solamente dei giocatori che sono della Roma, perché sono quelli che domani vanno in campo». Una posizione coerente con quanto già espresso in estate, quando aveva chiesto rinforzi offensivi senza però entrare nel dettaglio delle trattative.
Il silenzio dopo la vittoria di Lecce è stato un altro tema caldo. Gasperini ha spiegato di essere rimasto sorpreso dallo spostamento dell’attenzione mediatica. «Pensavo che parlaste della partita, dell’impresa che ha fatto la Roma», ha detto. «Se parli, dite che ti lamenti; se non parli, vieni interpretato in tutti i modi». Da qui la scelta di non alimentare voci su operazioni di mercato, lasciando spazio al lavoro sul campo.
Sul bilancio del girone d’andata, il giudizio è positivo. «Personalmente sono contento, molto contento», ha affermato. Gasperini vede una base solida e competitiva, pur riconoscendo le difficoltà legate ai contratti in scadenza e ai prestiti. A breve termine, il mercato di gennaio potrebbe offrire qualche soluzione, ma l’attenzione resta focalizzata su un calendario fitto, tra campionato, Coppa Italia ed Europa League.
In difesa, le emergenze hanno costretto a scelte obbligate e al ricorso ai giovani della Primavera. «Domani avremo almeno cinque giocatori della Primavera in panchina», ha rivelato l’allenatore, ribadendo l’importanza del settore giovanile nei momenti di necessità. Sull’eventuale arrivo di un nuovo difensore, la linea resta prudente: «Sono strategie che faccio con la società».
A livello personale, Gasperini si dice sereno. Il rapporto con la dirigenza è definito solido e collaborativo. «C’è un gruppo molto compatto, molto coeso», ha spiegato, aggiungendo che la presenza quotidiana della proprietà «forse vale più dei 36 punti che abbiamo fatto».
Spazio anche a una nota di colore sull’attualità internazionale, con la Coppa d’Africa in corso. «Spero in una finale tra Marocco e Costa d’Avorio per i due giocatori che abbiamo», ha scherzato il tecnico, augurando il meglio ai suoi calciatori impegnati nel torneo.
Il dialogo con Dan Friedkin è descritto come costante e costruttivo. «Quando parlo con loro siamo sempre molto in linea su quello che vorrebbero fare», ha detto Gasperini, sottolineando di sentirsi supportato nel progetto tecnico.
Sulle condizioni di Angelino, invece, massimo riserbo. «È una questione medica… riguarda la salute», ha spiegato, evitando qualsiasi dettaglio.
Guardando al girone di ritorno, l’allenatore ha scelto un approccio realistico. «In questi cinque mesi sono veramente gratificato», ha dichiarato, rimarcando l’impegno del gruppo e il legame con i tifosi. Al di là dei traguardi finali, per Gasperini conta la percezione di una squadra che sta dando tutto.
Infine, un passaggio sul rapporto con Claudio Ranieri, definito eccellente. «Con Ranieri ho un rapporto ottimo», ha raccontato, ricordando con ironia il recente intervento al ginocchio dell’ex tecnico. Sui rinnovi di Mancini e Cristante, nessuna anticipazione: «Queste sono situazioni di cui non parlo io, c’è una società». Una chiusura coerente con una conferenza all’insegna della concretezza e della linea dura sulle questioni extracampo.






