Inter si appresta a scendere in campo contro il Bologna nella prima sfida del 2026, pronta a difendere il primato conquistato alla fine dello scorso anno. A guidare i nerazzurri sarà Cristian Chivu, che ha raccontato le sensazioni pre-partita durante la conferenza stampa dal centro sportivo di Appiano Gentile, dove ha analizzato le insidie proposte dalla formazione rossoblù allenata da Vincenzo Italiano.
Chivu ha evidenziato il valore dell’avversario: “Il Bologna è una squadra ben organizzata e difficile da affrontare, soprattutto sugli esterni e in fase difensiva. Hanno attaccanti di qualità e mostrano sempre una grande solidità, mettendo pressione a chiunque”.
L’allenatore ha sottolineato la necessità di alzare il livello della prestazione nel nuovo anno, nonostante il percorso positivo: “Possiamo migliorare continuamente, la responsabilità è enorme ma la ambizione ci motiva”.
Immancabile una domanda sulle voci e discussioni che spesso ruotano attorno all’Inter: “Non do spazio alle polemiche, il calcio deve restare sport e campo”, ha spiegato Chivu, spostando l’attenzione sui suoi uomini: “Parlo dei miei giocatori, sono orgoglioso di lavorare con il gruppo che ho a disposizione”.
Con il calendario fitto, la gestione delle energie è cruciale: “Utilizziamo le rotazioni per mantenere la squadra competitiva, ogni elemento sa di essere importante”. Alla domanda sulla crescita del team anche in fase difensiva, Chivu ha riconosciuto i meriti dei suoi: “Ora vedo più consapevolezza e coraggio, anche nell’interrompere l’azione avversaria quando serve”.
Infine, su De Vrij e Frattesi, due tra i meno impiegati finora, l’allenatore ha assicurato: “La loro professionalità non è in dubbio, sono preziosi per il gruppo e avranno nuove opportunità”. In chiusura, il tecnico si è soffermato sull’importanza della riconquista immediata del pallone: “Recuperare la sfera consente di colpire subito, siamo sempre alla ricerca della giusta intensità”.
Classifica alla mano, Chivu non si sbilancia su chi sia la squadra favorita: “La corsa al titolo è ancora apertissima, cinque squadre possono ambire ai vertici”.






